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La Tollara: i Colli Piacentini allargano l’orizzonte

La Tollara è una piccola realtà vinicola adagiata sulle prime alture dell’appennino piacentino, a Cortina di Alseno, pochi chilometri dal borgo medievale di Castell’Arquato. Le sorelle Mariolina e Federica Bolzoni l’hanno fondata agli inizi degli anni Duemila, rilevando un podere che aveva al suo interno già alcune vecchie vigne. Oggi la superficie vitata è arrivata a sei ettari, dimensione che consente loro una gestione familiare del vigneto, con l’aiuto di un collaboratore stabile.

Quello che si nota subito, dell’azienda Tollara, sono le idee chiare riguardo alla qualità: nessuna concessione ai grandi numeri per produrre vini senza infamia e senza lode, ma anzi una spinta continua (e lo si vede dall’ampiezza della gamma dei vini) a produrre bottiglie ancorate fortemente al territorio, ma pensate per uscire dai confini locali, per farsi conoscere anche all’estero.

Se qui storicamente ci sono questi vitigni, ci sarà un perché! L’ortrugo è solo in questa zona; il futuro passa da qui!

Mostrando i vigneti, Mariolina definisce la filosofia aziendale: un approccio basato sullo studio del benessere della vite, che parte dal metodo di potatura impostato con la consulenza di Simonit e Sirch, finalizzato al rafforzamento della pianta contro le malattie e al rallentamento dell’invecchiamento, e prosegue con l’inerbimento tra i filari e l’interessante pratica della lombricoltura. In un angolo del vigneto sono visibili lunghi cumuli di materiale organico e terra: là dentro vengono riprodotti i lombrichi, che poi verranno a tempo debito sparsi in vigna per aumentare la fertilità e l’ossigenazione del suolo.

Le due sorelle Bolzoni prima di avere un vigneto lavoravano nel campo industriale; è stato anche grazie alla forte spinta della madre che hanno preso il coraggio necessario per il grande passo verso la terra. Mariolina lo dice con fierezza: iniziare da zero, dovendo imparare tutto, è stato un modo per acquisire una forma mentale aperta, per assorbire il sapere tradizionale ma anche per sapersene discostare per tentare di fare qualcosa di diverso, senza vincoli, con curiosità e voglia di studiare, affiancate da sempre dall’enologo Stefano Testa. «Abbiamo assorbito tanto dall’esperienza dei contadini del posto, ma avevamo la nostra filosofia: i primi anni, quando sfoltivamo in vigna, ci prendevano per matte!»

Nel 2003 iniziano per prova a far appassire la bonarda (croatina): nasce il Fra Diavolo, passito rosso dolce. Due anni dopo nasce il vino di punta, il Giorgione, ovvero un rosso secco ottenuto da croatina appassita con il “metodo amarone”. Si tratta di un vinone da alte gradazioni e da lungo invecchiamento: la prima annata, la 2005, viene messa in commercio nel 2012. È il vino che farà conoscere La Tollara: a Piacenza nessuno fa un vino così, e iniziano ad avere ottimi riscontri. Dice Mariolina: «Col Giorgione abbiamo trovato il nostro filone, la nostra via tutta piacentina per produrre un vino che faccia parlare di sé anche all’estero. Gli abbiamo fatto anche uno slogan: “L’altro modo di bere Amarone”». In realtà il richiamo al famoso vino veronese serve soprattutto a ingenerare curiosità: «All’assaggio, pochi penserebbero che si tratta di… una bonarda!»
Dopo il Giorgione, nasce un metodo classico da 50-60 mesi di affinamento sui lieviti da uve chardonnay.
Di pari passo al filone “innovativo”, le sorelle Bolzoni portano avanti le vinificazioni più classiche del territorio: gutturnio frizzante e gutturnio superiore fermo, ortrugo, malvasia, Monterosso.

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info@tollaravini.it

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LA TOLLARA SOCIETA’ AGRICOLA S.S.

Via Gasperini n. 613 – 29010 Alseno (PC) – Italia

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